Quattro bottoni

23 febbraio 2010

La canzone Quattro bottoni appartiene alla musica neomelodica, genere nato a Napoli che ha avuto il suo boom negli anni ‘90. Cantate in dialetto, queste canzoni parlano principalmente d’amore, sesso e criminalità.
In quella che sentirete i bottoni rappresentano l’ultimo ostacolo per raggiungere il paradiso!

Bottoni da kimono

15 febbraio 2010

I cosiddetti bottoni da kimono sono piccole sculture per lo più in avorio o legno chiamati netsuke.
I netsuke, oggi considerati vere e proprie opere d’arte e oggetto di desiderio da parte di collezionisti di tutto il mondo, hanno due fori sul retro e servivano da contrappeso per portare oggetti (porta-monete, contenitori di inchiostro e pennelli, custodie per le pipe e tabacco, kit da fumo, portachiavi e porta-sigilli) dato che i kimono non avevano tasche.

Ne esistono diverse tipologie. Quelli qui in basso sono quelli che più si avvicinano per forma ai bottoni classici:

Altri bottoni da cintura sono i chui-tzu cinesi, considerati gli antenati dei netsuke. Qui potete trovare un breve saggio su quelli a forma di scimmia.

Bottoni in mostra

31 gennaio 2010

Nel 2003 presso il Padiglione Reale della stazione Centrale di Milano si è tenuta la mostra “Il Bottone – Storia Arte e Moda” curata da Franco Jacassi, collezionista e proprietario dei bottoni esposti.
Migliaia di bottoni di materiali ed epoche diverse a testimoniare la bellezza, la versatilità e la creatività di questi oggetti. Il tutto accompagnato da un bellissimo catalogo che potrete sfogliare qui e da una mostra nella mostra: immagini fotografiche di Alfredo Sabbatini che esaltano, tra colori e bianco e nero, meravigliosi bottoni.

E se non siete stati tra i fortunati visitatori (come me) vi dovrete accontentare di questo giro virtuale:

La smorfia dei bottoni

29 gennaio 2010

I numeri, i sogni e il gioco sono intimamente legati da secoli. La smorfia è il libro che raccoglie la tradizione orale che collega i numeri ai sogni e agli avvenimenti quotidiani e una tradizione più colta ed esoterica che usa la cabala per indovinare i numeri. Si ricorre ad essa per interpretare i sogni, i segni più vari o le lettere dell’alfabeto a cui vengono assegnati per l’appunto uno o più significati numerici, e da essi poi si ricavano i numeri corrispondenti per giocarli al lotto. La smorfia è per tradizione legata alla città di Napoli ma ne esistono diverse legate ad altre città.
Sembra che chi sogna un bottone dovrà affrontare alcuni imprevisti. Per quanto riguarda i numeri, invece, il bottone nella smorfia napoletana corrisponde all’8, in quella moderna al 5.
41 è il bottone rotto, 35 il bottone d’oro, 21 il bottone da abito, 16 il bottone da gilé, 66 il bottone da livrea, 7 il bottone da uniforme, 38 il bottone d’argento. Buoni sogni, quindi, e buon gioco!

Il bottone spia

13 gennaio 2010

Questa singolare macchina fotografica con un bottone al posto dell’obiettivo è uno dei tanti strumenti che venivano utilizzati dagli agenti del Ministero per la Sicurezza di Stato nell’ex DDR  per spiare il “nemico”. E’ attualmente esposta nel Museo della Stasi
insieme a registratori ed oggetti di uso comune dove venivano nascosti i dispositivi che servivano all’attività di spionaggio.
Se volete provare il brivido di sentirvi per un giorno un perfetto 007, sappiate che in rete si trovano facilmente apparecchi da camuffare come se fossero bottoni (di sicuro più piccoli e leggeri del loro antenato) come questi: